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Il colloquio motivazionale. Aiutare la persona a cambiare

Sede del corso e date: Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 20 e 21 giugno 2014

Relatori: 
Gian Paolo Guelfi (Psichiatra, Membro di Motivational Interviewing Network of Trainers)
Valerio Quercia (Responsabile del Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura di Rieti, Membro di Motivational Interviewing Network of Trainers)
 William-Miller
Con la partecipazione di William R. Miller iscriviti_ora

Presentazione
Il colloquio motivazionale, introdotto nella pratica clinica da William R. Miller e Stephen Rollnick, è da anni riconosciuto come uno dei più potenti strumenti professionali per gli operatori sociali, sanitari ed educativi. Il colloquio motivazionale si basa su un paradigma di pensiero che permette di aiutare ogni persona a cambiare la propria vita, reimpostando degli stili disfunzionali di «essere» e di «fare» in accordo alle sue disposizioni interiori.  È un approccio che consente di “agganciare” non la patologia della persona bensì di lavorare sulla sua motivazione, per rinforzarla progressivamente, seduta dopo seduta.
Il colloquio motivazionale, storicamente sperimentato nel campo delle dipendenze patologiche, è ora sempre più utilizzato in svariati contesti «terapeutici». Ogniqualvolta l’aiuto consista in un impegnativo cambiamento di stile di vita, l’operatore professionale trova un sostanziale aiuto nei principi e nelle tecniche di questo approccio.
Quando le persone devono smettere di assumere sostanze dannose (alcool, fumo, droghe leggere o pesanti) o quando devono fuoriuscire da comportamenti a rischio (gioco d’azzardo, shopping, internet, videogiochi, pornografia, ecc.); quando i ragazzi in difficoltà scolastica devono essere aiutati a impostare programmi di studio seguendo un metodo rigoroso; quando i pazienti con malattie croniche devono essere aiutati a impostare programmi alimentari, motori o farmacologici impegnativi; quando i genitori di bambini iperattivi o caratteriali devono cambiare loro stessi atteggiamenti educativi consolidati; quando persone con problemi di devianza accedono a misure alternative alla detenzione; ecc., in tutti questi ambiti, e altri ancora, il colloquio motivazionale permette di impostare l’intervento in modo empatico e non giudicante.
La linea strategica è quella di evitare la contrapposizione, promuovendo il cambiamento attraverso tecniche di facilitazione e riformulazione a vari livelli. Le tecniche che verranno presentate durante il Seminario consentono all’operatore di lavorare sulla motivazione della persona in diverse fasi del processo di cambiamento, dall’insorgere della consapevolezza del problemae della possibilità di un cambiamento, alla determinazione a impegnarsi seriamente in pratica, fino alla costruzione di «piani» semplici per nuovi stili di vita.

Destinatari
Obiettivi
Metodologia
Date e orari
Attestato
Accreditamenti
Costi e modalità di iscrizione
Ospitalità alberghiera